Fin da bambini a scuola impariamo che stuzzicare è un‛arte tosta e quando la maestra innervosiamo non esiterà a darci una batosta.
Stuzzica invece il dente dondolante così cadrà seduta stante
specchiarti allora sarà divertente.
Fai attenzione, però, non mangiarlo!
O per la fatina sarà difficile trovarlo e nessun regalo riceverai,
neppure se il dente in qualche modo ritroverai…
La vita insegna lezioni amare
e quando in bocca avrai un dente dolente di stuzzicarlo dovrai evitare
per non soffrire, ahimè, terribilmente.
A stuzzicare invece la curiosità altrui farai un buon affare
se vorrai avere spasimanti, amici e orecchie pronte ad ascoltare.
Ma non stuzzicar il can che dorme o sarà lui ad assalire il polpaccio morbido e pronto per un veloce assaggio.
Il dente ancora stuzzica per togliere lo spinacio scintillante se vuoi fare colpo sulla tipa senza sembrare un deficiente.
Porta vino e stuzzichini quando a cena sei invitato,
se a guardare bene il menù avrai il dubbio di restare affamato.
Stuzzica bene e non stuzzicar male
stuzzica un po’
mai troppo e non sembrar banale.
Mentre rifletti su questa arte sacra e ancestrale
a stuzzicare qui e lì non so te
ma io ho perso la voglia di cenare.