BAR SETTA

A volte penso agli uomini coraggiosi che vollero sfidare la Sfinge e risolvere il suo enigma. Seppure destinati alla morte, prima di lasciare questo mondo avevano la possibilità di ascoltare la domanda e dare una risposta. Tutto ciò non succede quando, a pochi metri dall’entrata del Bar Setta, la proprietaria già ti sta osservando. Sei… Continue reading BAR SETTA

Annunci

LA CASERMA GONZAGA

Il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell'Esercito ha sede in Foligno, dal 1° ottobre 1996 nella struttura del sedime della Caserma "Generale Ferrante Gonzaga del Vodice". La caserma porta il nome del Generale Ferrante Vincenzo Gonzaga marchese di Vescovato e del Vodice, medaglia d'oro al valor militare, caduto l’8 settembre 1943 ad Eboli falciato… Continue reading LA CASERMA GONZAGA

TU LO CONOSCI PENSECE?

Di qqui a Fuligno, se sa, semo tutti scienziati. Chi più e chi meno, l’acqua calla a la fine la scoprimo tutti. Da quillu che te dice che lu mare stia a la Vecia, a quillu che invece te dice de pialla co’ filosofia: e allora magnece un brugnulo. Capimo tutto de tutti. Eppure quarghiccosa… Continue reading TU LO CONOSCI PENSECE?

LA GIACCA ROSA

Quest’anno per la quarta volta la Corsa Ciclistica dei Due Mari è passata entro le mura di Foligno. Infatti, nella 54sima edizione della Tirreno-Adriatica, la nostra città è stata punto di arrivo della terza tappa e punto di partenza della quarta, destinazione Fossombrone, attraverso le salite e i tornanti dell’Appennino Umbro-Marchigiano. Nella recente storia Folignate,… Continue reading LA GIACCA ROSA

BELFIORE HILLS

“Guarda quillu, quillu è de Foligno!” “Non ce posso crede, pensa quanti tunnel je ho fatto da fijo” “O Pè, te pareva che quella che me veniva dietro poi non diventava Mis Italia?” Noi folignati siamo così, infinitamente uniti quando si tratta della nostra città, ancor più quando dobbiamo fantasticare, in maniera più o meno… Continue reading BELFIORE HILLS

“IO, ANGELA DA FOLIGNO”

Santa Angela da Foligno (Foligno 1248 - 3 gennaio 1309) Io non lo so perché m’hanno voluto fa santa, perché io tanto santa non me ce so' mai sentita. Però me so’ sentita vella quando lu core mia s’è messo in pace co lu munnu e co li cristiani. Con quelli mia e con quelli… Continue reading “IO, ANGELA DA FOLIGNO”

TE DO ‘NA FRAPPA

A Foligno, da tempo immemore, la cultura dell’intimidazione rivolta a fanciulli che hanno fatto qualcosa di sbagliato, si è sempre manifestata attraverso colorite e fantasiose ammonizioni verbali da parte dei più grandi. Per fare qualche esempio: “Mo vengo là e ce abbuschi!”, “Te do un boccatone che te c’argiro!”, “Sto sciacquadenti non te lo leva… Continue reading TE DO ‘NA FRAPPA

PARLA COME MAGNI

A Foligno non ce semo cascati mai: anche senza sapé che so l'intransitivi o li transitivi (no, non la fa’ quella battuta che hai pensato) noi li verbi non l’avemo storpiati mai. Piuttosto lu cane scappa da solo. Non ve sbagliate, l'Accademia della Crusca non se magna. Pertanto famo a capisse, non potete fa' come… Continue reading PARLA COME MAGNI

BAR DA RIMORCHIO

Un mio amico che viveva da anni a Roma, passando da un monolocale all’altro, riusciva a esprimere benissimo il concetto di casa abitabile: quando mangi, cachi e dormi in tre stanze separate.Volendo sostituire il bere al mangiare, considerato che il letto può ospitare attività più vivaci del sonno, e ben consci del fatto che, quando… Continue reading BAR DA RIMORCHIO

LA FAVOLA DI BELFIORE

Chiesa di Santa Maria AssuntaBelfiore, Foligno C'era una volta una regina di nome Cristina, dalla bellezza non certo oggettiva, ma con la corona di certo non soffriva. Lei veniva dall'alto, più su del cielo blu cobalto. Partiva dal suo reame svedese un bel giorno, forse triste del suo grigio intorno; andava per vedere, cos'altro poteva… Continue reading LA FAVOLA DI BELFIORE

GENNAIO: MESE DE TASSI

Sarebbe banale quanto mai e scontato peggio ancora raccontarvi la storia intrisa di leggenda delle vicende del Gran Caffè Sassovivo e dei suoi personaggi, degli aneddoti, dei racconti che ognuno oramai conosce e interpreta. Tuttavia questa storia, seppur nostra e meritevole di memoria, non si avvicina nemmeno lontanamente al nucleo magmatico della questione. Il moderno… Continue reading GENNAIO: MESE DE TASSI

QUELLA VORDA CHE…

Foligno (anzi Fuligno, come se scriveva na vorda), giugno 1832. Tempo di pagelle. Al posto di Salvini, c’era il Papa. Al posto di Mismetti, c’era il Vescovo. Bello, eh?! Al posto della professoressa nevrotica di lettere, un professorone con i baffi e “lu trippone” (ma questa è opera della mia immaginazione). E che magari allunga… Continue reading QUELLA VORDA CHE…

STORIA DE ‘NA FONTANA

Agli inizi del ‘900 quella che oggi conosciamo come piazza della Repubblica, all’epoca Piazza Vittorio Emanuele II, è oggetto di una consistente riqualificazione urbanistica, soprattutto finalizzata ad un armonico rinnovamento degli edifici canonici adiacenti alla facciata del duomo. In tale contesto si inserisce il progetto, firmato dal professor Nicola Brunelli, di realizzare la fontana monumentale… Continue reading STORIA DE ‘NA FONTANA

BAR ABITUALE

Stranota è la storia dell’orologio rotto che segna l’ora giusta due volte in un giorno. Figuriamoci se nelle nostre rotte vite - per i meno aulici: vite piene di rotture di coglioni - non abbiamo bisogno di due certezze al giorno. Una delle due è il Bar Abituale. Qui si parla di un pacchetto: non… Continue reading BAR ABITUALE

ONE SKY ONE WORLD

Eppure è salva, d'un sof o, in luogo nuovo, ma salva.Che paradosso sarebbe stato farsi volar via la festa degli aquiloni, la spensieratezza di tantis- sime facce all'insù di bambini sorridenti che, seppur per poco, si sentono padroni del cielo. Questo è "One Sky One World" da trent'anni ormai un appuntamento riconosciuto nel territo- rio… Continue reading ONE SKY ONE WORLD

DUE OCCHI DI FUOCO

Questa è una storia di paura e come tutte le storie di paura, è ancora avvolta nel mistero.E proprio come tutte le storie di paura, inizia in un momento qualsiasi di un giorno qualsiasi, con una persona qualsiasi. Ma in un luogo ben preciso.E’ ben noto che l’Umbria sia una regione colma di colline, di… Continue reading DUE OCCHI DI FUOCO

IL MISTERO DELLA MANO MORTA

«Se basta uno, perché due o tre?». Così echeggiava in via Dei Monasteri la voce di Teresa Margherita Gesta, suora che, morta nella metà dell’Ottocento, a pochi giorni dalla sua dipartita tornava a far visita alle consorelle nel monastero in cui visse fino alla fine dei suoi giorni. La leggenda racconta che ancora oggi i… Continue reading IL MISTERO DELLA MANO MORTA

BAR ANONIMO

Che si trovi in un centro commerciale, in periferia, nelle strade del centro più sfortunate - per noi autoctoni, qualsiasi angolo non adiacente Via Gramsci -, o ancora meglio lungo una provinciale che si percorre in stato catatonico, causa principale di ogni incidente; il Bar Anonimo entra ed esce dalle nostre vite come il caffè… Continue reading BAR ANONIMO

LE STRADE INZUCCHERATE

“Foligno dalle strade inzuccherate”: è così che diceva un vecchio proverbio. Vecchissimo direi, perché si riferisce alla Foligno del XV secolo, riferendosi ad una tradizione ormai, ahimè, del tutto scomparsa. Si parla infatti di confetti. Confetti? Volevi dire Sulmona forse? Confetti, invece, di una Foligno medioevale che se ne faceva vanto per tutta l’Italia. E… Continue reading LE STRADE INZUCCHERATE

CASALE DI SCOPOLI

-Le prime notizie su Casale di Scopoli, frazione di Foligno, si trovano nelle Carte di Sassovivo dove leggiamo che nel febbraio del 1098 i conti Monaldo e Oderisio venderono al Monastero "tutto quanto essi possedevano del Castello e delle curie di Casale". In questo periodo Casale divenne patrimonio monastico di Sassovivo, perse il suo ruolo… Continue reading CASALE DI SCOPOLI

LU FRATELLU PIÙ GROSSU

L’ascesa del programma più amato dell’intrattenimento continua: partendo dall’edizione classica, passando per quella vip, fino alla vetta di via Gramsci. Più incazzati della Izzo e Malgioglio, più vigorosi del petto della Cipriani, più drammatici di Lory del Santo, passeranno in rassegna delle scene più trash della movida folignate. E alla prima fiottata sul vicolo, tugurio.… Continue reading LU FRATELLU PIÙ GROSSU

BAR SOFISTICATO

Osservi il menu da dieci minuti, sei disorientato, preavvisi attacchi di panico, di labirintite, di vertigini, ma nel frattempo hai imparato ad apprezzare l’uso dell’aggettivo floreale. Alzi la mano per conquistare l’attenzione del barista, che ti risponde: “Un attimo, finisco di caramellare il succo di lamponi e more fatto in casa”. Aspetti la conclusione dell’opera… Continue reading BAR SOFISTICATO

ASTRA: GLI SPAZI CHE CI CIRCONDANO

Ci si ferma spesso a vedere dei muri, apparentemente uguali ad altri muri. Non li si osserva mai ad un punto tale da associare ad essi una storia. Insegne, scritte, evoluzioni, spazi. Se si parla di Minerva c'è chi lo associa alla divinità romana e chi, magari, a gli intermediari tra i -miniciccioli- ed i… Continue reading ASTRA: GLI SPAZI CHE CI CIRCONDANO

STANNO NON ME FREGHI

La campagna olearia 2018 sta giungendo al termine. Buona la produzione di Moraiolo e Leccino. Male la produzione di Frantoio per colpa di Burian e del freddo di febbraio. Come faccio a riconoscere un olio buono? Poche semplici regole: No bottiglie in vetro trasparente: l'olio è fotosensibile e la luce diretta ne accellera i processi… Continue reading STANNO NON ME FREGHI

LO ZOO DI FOLIGNO

“Un pesce. Un uccello acquatico. Magari un ratto.” Con queste parole iniziava l’articolo di un noto quotidiano locale. Era il Marzo del 2011, quando la ridente e tranquilla comunità folignate venne improvvisamente scossa da una notizia shock: in città c’è un coccodrillo, e più precisamente, alle conce! L’allarme lanciato da una signora mobilitò ogni genere… Continue reading LO ZOO DI FOLIGNO

LE DIMENSIONI CONTANO

È vero, a noi di Foligno piace fare le cose in grande, come le magnate e le bevute, e che fai, te fai trova impreparato sotto Natale? Non ce mette paura niente, manco un coso de otto metri per centottanta chili. E allora l’avemo tirato fori, dopo un duro lavoro, tra sgomento e sorpresa, portatore… Continue reading LE DIMENSIONI CONTANO

RUBRICA DEL DIALETTO E DELLE TRADIZIONI DI FOLIGNO

“Pe’ Natale fò l’arbero, ce ‘ppicco ‘che pallùcca e le lucette, pu’ fò lo presepe co’ lu Vamminellu su la greppia, co’ li pasturi, li pecuri e le casette, sparzi su lu pìcciu. Pua la sera jòco a ttómmóla co’ li parendi.” ( Per Natale addobbo l’albero, ci appendo qualche pallina e fili di luci,… Continue reading RUBRICA DEL DIALETTO E DELLE TRADIZIONI DI FOLIGNO

IL PRESEPE AL DI LÀ DEL MONTE

Sicuramente la superstrada avrà agevolato molto, in un'ora scarsa pesce fresco a volontà. Ci siam persi però il gusto di odorare il nostro verde. A 648m s.l.m. nasce Rasiglia, frizzante d'estate, incantevolmente calorosa d'inverno. Già, proprio un incanto questo periodo, che offre uno spettacolo di inegual misura. L'associazione "Rasiglia e le sue sorgenti" si muove… Continue reading IL PRESEPE AL DI LÀ DEL MONTE

LETTERA A BABBO NATALE

Caro Babbo Natale, visto che l'anno scorso, dato che non so stato troppo brau, me so beccato lu piccione che n'era troppo ripieno, la rocciata senza l'archemese, su li piantoni me c'hai missu la mosca e non m'hai fatto armette na schedina, st'anno so voluto esse un po' più bravo. E infatti, ho fatto la… Continue reading LETTERA A BABBO NATALE

SANT’ERACLIO, VIAGGIO NEL QUARTIERE FACILE.

La Nazione del 21 Novembre 2018, con tanto di sensazionale locandina acchiappa compratori fuori da ogni edicola della città titola: “Sant’Eraclio, viaggio nel quartiere difficile”. Mi sono fermato lì davanti, indeciso se riderci sopra o piangerci un po. Sono di Sant’Eraclio ed è qualcosa a cui sono molto legato. Fu un trauma per me, dopo… Continue reading SANT’ERACLIO, VIAGGIO NEL QUARTIERE FACILE.

“LA PROSSIMA VORDA PIAMO LA TUA”

Domenica mattina ore 06.30 Sciarpa,cappello,giù per le scale: è notte. Prendo il cesto in garage,affilo la lama, e imbocco via P.Gori ancora in fase rem. Uno sguardo al famoso muretto per verificare se è ancora intatto. Direzione Frontani. Adiacente all’ ingresso attendeva Baffetto nella grande punto nera,imermersa nell’oscurità di Porta Romana. Cenno d’intesa: caffè,cornetto e… Continue reading “LA PROSSIMA VORDA PIAMO LA TUA”

TOPINO

A Foligno abbiamo un bel fiume, il suo nome sa di cartone animato: “Topino”. Ciononostante lo accompagna una lunga e gloriosa storia. Nel V secolo a.C. si è chiamato Supunna in onore a una divinità umbra delle acque. Si chiamò poi Timia o Tinia divinità etrusca in onore a Giove. In età cristiana gli fu… Continue reading TOPINO

EVERYDAY FRIDAY

A novembre ci si annoia sempre un bel po’. Le solite finte facce felici diventano un po’ meno finte quando sanno di potersi comprare quella borsa tanto desiderata, o quel portafoglio tanto sognato. Noi folignati, però, abbiamo qualcosa in più rispetto agli altri che si limitano a cogliere l’occasione tra i negozi, in questo periodo… Continue reading EVERYDAY FRIDAY

264 KM² – Capitolo III

C’è una montagna di cappotti accatastati sopra un tavolo. A inizio serata, quando Lea era appena arrivata alla festa di San Martino, ce n’erano pochissimi, adesso invece la sua giacca è sepolta sotto a quelle di altre cento persone. Solitamente Lea non può uscire di sera durante la settimana, ma per la consueta festa in… Continue reading 264 KM² – Capitolo III

I DUE GRIFONI

Quante volte, passando per Piazza della Repubblica avete alzato gli occhi verso la facciata laterale della cattedrale? E quante volte, avete maledetto Perugia? Adesso starete pensando che io abbia fatto un accostamento di difficile comprensione, tipo l'ananas sulla pizza, o la panna sulla carbonara, insomma, un accostamento sbagliato. E invece no, credetemi. Foligno è una… Continue reading I DUE GRIFONI

DOMENICA

Anche se è domenica, devi alzarti presto la mattina, come quando “te tocca andà a scola”. C’è il bagno da fare dice nonna… la doccia??? Roba moderna, non si sapeva manco che c’era. Una bagnarola perché sulla vasca si consumava troppa “acqua calla”. Il collo, le orecchie e “na sciuttata” veloce ai capelli, vestirsi veloci… Continue reading DOMENICA

IL FALSARIO

Correva l'anno 1950 e quindi avevo 7 anni. Abitavo in un palazzo gentilizio, il solito in Via Mazzini. Il palazzo, molto probabilmente, aveva origine dalla fusione di due edifici, uno dei quali era romano. Gli abitanti dell'epoca erano: i G., i D., i Radi, i R., i C., i P., i S., i Rs, i… Continue reading IL FALSARIO

CHE FAI A CAPODANNO?

Non prendiamoci in giro. Per quanto l’estate possa rappresentare una centrifuga di emozioni, sia per chi opta per la traversata atlantica, sia per chi sceglie di rifocillare la propria anima con i piedi a mollo in quel di Civitanova, ogni folignate che si rispetti sa bene dentro di sé di non poter paragonare a nulla… Continue reading CHE FAI A CAPODANNO?