ESTERNO GIORNO

Guardai il cielo, oltre il torrino. Da Barbanera la gente bestemmiava i governi passati e profetizzava su quelli futuri. Io ero in disparte, vicino al finestrone, a girare cento volte la grappa dentro il bicchiere spaccato. Che culo. Che cielo. Mentre, senza un motivo, mi domandai: “Perché a noi Folignati ci chiamano Cuccugnai”. “Che cacchio… Continua a leggere ESTERNO GIORNO