Primavera inoltrata del 1968: Porta Romana è una zona cruciale per il passeggio folignate. Il distributore di benzina ha un bar nel quale un grande numero di persone trascorre molto del proprio tempo libero grazie anche ad attrazioni quali televisione, jukebox e flipper. L’argomento sovrano del bar, come quasi di ogni bar d’Italia, è il calcio e tra i… Continua a leggere SCAPOLI VS AMMOJATI
Tag: racconti
BAR ANONIMO
Che si trovi in un centro commerciale, in periferia, nelle strade del centro più sfortunate - per noi autoctoni, qualsiasi angolo non adiacente Via Gramsci -, o ancora meglio lungo una provinciale che si percorre in stato catatonico, causa principale di ogni incidente; il Bar Anonimo entra ed esce dalle nostre vite come il caffè… Continua a leggere BAR ANONIMO
LO ZOO DI FOLIGNO
“Un pesce. Un uccello acquatico. Magari un ratto.” Con queste parole iniziava l’articolo di un noto quotidiano locale. Era il Marzo del 2011, quando la ridente e tranquilla comunità folignate venne improvvisamente scossa da una notizia shock: in città c’è un coccodrillo, e più precisamente, alle conce! L’allarme lanciato da una signora mobilitò ogni genere… Continua a leggere LO ZOO DI FOLIGNO
“LA PROSSIMA VORDA PIAMO LA TUA”
Domenica mattina ore 06.30 Sciarpa,cappello,giù per le scale: è notte. Prendo il cesto in garage,affilo la lama, e imbocco via P.Gori ancora in fase rem. Uno sguardo al famoso muretto per verificare se è ancora intatto. Direzione Frontani. Adiacente all’ ingresso attendeva Baffetto nella grande punto nera,imermersa nell’oscurità di Porta Romana. Cenno d’intesa: caffè,cornetto e… Continua a leggere “LA PROSSIMA VORDA PIAMO LA TUA”
264 KM² – Capitolo III
C’è una montagna di cappotti accatastati sopra un tavolo. A inizio serata, quando Lea era appena arrivata alla festa di San Martino, ce n’erano pochissimi, adesso invece la sua giacca è sepolta sotto a quelle di altre cento persone. Solitamente Lea non può uscire di sera durante la settimana, ma per la consueta festa in… Continua a leggere 264 KM² – Capitolo III
IL FALSARIO
Correva l'anno 1950 e quindi avevo 7 anni. Abitavo in un palazzo gentilizio, il solito in Via Mazzini. Il palazzo, molto probabilmente, aveva origine dalla fusione di due edifici, uno dei quali era romano. Gli abitanti dell'epoca erano: i G., i D., i Radi, i R., i C., i P., i S., i Rs, i… Continua a leggere IL FALSARIO
264 KM² – Capitolo II
Due minuti alle otto, la campanella sta per suonare.Lea è sulla sua bicicletta che cerca di sbrigarsi più che può per non arrivare tardi a scuola. Frequenta il liceo classico.A novembre la mattina fa freddo e Lea è tutta intirizzita, il cielo è sereno ma il sole non scalda. Sono quasi le otto, Lea è… Continua a leggere 264 KM² – Capitolo II
LA ROCCIATA DELLA NONNA
È domenica mattina e sa che presto partirà con i suoi genitori per andare a pranzo dalla nonna. Gabriele e i suoi genitori vivono in città, al terzo piano di un palazzo di un bel quartiere residenziale in periferia. Gabriele mentre aspetta la mamma ed il papà dà due tiri al pallone insieme ai suoi… Continua a leggere LA ROCCIATA DELLA NONNA
LU SANTO PADRE O LU PADRE SANTO?
Vi presentiamo: Manlio 37 anni impiegato, nato a Foligno residente a Foligno. Adriano 38 anni meccanico, nato a Vibo Valentia trasferitosi a 19 anni a Roma per fare l’università e poi… I ruoli dei due non sembrano così lontani, padri e mariti, lavoratori e cittadini, ma è presente una differenza che segna profondamente le loro… Continua a leggere LU SANTO PADRE O LU PADRE SANTO?
IL MIO AMICO JONNY MANDOLINO E L’OROLOGIO GIAPPONESE.
Come può un padre istruire il figlio sul sesso?...A volte ci si affida alla natura,...a volte subentrano i compagni di scuola...a volte quelli di strada...A volte sono i genitori quando i figli chiedono curiosi!Fatto sta che all'età di 9-10 anni, io ero già pronto per ricevere le istruzioni di mio padre, ma non glielo davo… Continua a leggere IL MIO AMICO JONNY MANDOLINO E L’OROLOGIO GIAPPONESE.
264 KM² – Capitolo VIII
Domenica pomeriggio, esterno giorno. Cielo chiaro primaverile, temperatura mite. Il Foligno calcio è stato promosso in eccellenza. Lea lega la bicicletta ad un palo appena fuori dallo stadio. Le amiche la aspettano all’ingresso per vedere insieme la partita. Lea pensa da giorni a Brando e spera di incontrarlo lì. Brando pensa da giorni a Lea… Continua a leggere 264 KM² – Capitolo VIII
264 KM² – Capitolo VII
Marzo è confluito in aprile scandito dai pomeriggi di studio di matematica. L’insufficienza è stata recuperata e così, Lea non ha più bisogno di ripetizioni. Un po’ se ne rammarica: le piace la compagnia di Brando e nei giorni di studio trascorsi insieme è nato un forte legame tra i due. Brando non pensa più… Continua a leggere 264 KM² – Capitolo VII
E IO CHE NE SO, MICA FO LU STROLICO!
Quante volte avrete sentito una frase del genere? Le radici di questa forma dialettale risalgono ad una figura di particolare rilievo nella storia degli umbri, da tempo immemore considerati un popolo di creduloni. L’ars divinatoria è infatti una forma di superstizione che, molte volte, sopravvive anche nei nostri disincantati umbri di oggi.Dallo strologo si va… Continua a leggere E IO CHE NE SO, MICA FO LU STROLICO!
264 KM² – Capitolo VI
Fuori da ogni previsione, all’inizio di marzo, nel registro di una classe di primo liceo classico, spunta un’insufficienza in matematica tra i voti di Lea. Rifiutando di accettare un risultato così sconfortante come un 4 al compito in classe sulle disequazioni, Lea si fa dare da una compagna il contatto di un ragazzo del liceo… Continua a leggere 264 KM² – Capitolo VI
ESTERNO GIORNO
Guardai il cielo, oltre il torrino. Da Barbanera la gente bestemmiava i governi passati e profetizzava su quelli futuri. Io ero in disparte, vicino al finestrone, a girare cento volte la grappa dentro il bicchiere spaccato. Che culo. Che cielo. Mentre, senza un motivo, mi domandai: “Perché a noi Folignati ci chiamano Cuccugnai”. “Che cacchio… Continua a leggere ESTERNO GIORNO
CALPURNIO E SENECA, LA STORIA DEI DUE FOLIGNATI CHE VIDERO MORIRE GESÙ
Forse non tutti sanno che quel giorno, sul Monte Calvario, davanti alla croce, ai piedi di Gesù Cristo, c’erano anche due folignati. Si chiamavano Calpurnio e Seneca, partirono al seguito dell’esercito romano e vennero assegnati ad una delle quattro coorti italiane che furono inviate dall’impero di Roma nell’attuale Siria. La coorte nei quali militavano era… Continua a leggere CALPURNIO E SENECA, LA STORIA DEI DUE FOLIGNATI CHE VIDERO MORIRE GESÙ
264 KM² – Capitolo V
Dopo mesi e mesi dalla perdita dei suoi guanti e dopo averne ritrovato uno a distanza di giorni, Lea ritrova l’altro al kebab, alla fine di una cena, una sera di febbraio. Di lana, rosso, se ne sta sul tavolo accanto a quello dove ha mangiato con le sue amiche; lo ha notato appena alzatasi… Continua a leggere 264 KM² – Capitolo V
LA CASCATA DEI SASSI
Forse in pochi sanno che nelle campagne ad ovest della città, le sponde del nostro amato fiume Topino per decenni sono state teatro di acerrime rivalità territoriali, che trovavano espressione attraverso urla, cori da stadio, scherni di ogni tipo e una buona dose di sassate. Per comprendere la vicenda, ci immergiamo in un contesto storico… Continua a leggere LA CASCATA DEI SASSI
264 KM² – Capitolo IV
Da più di una settimana Brando e i suoi amici hanno voglia di kebab, così un venerdì sera di febbraio si ritrovano in via Pietro Gori, per mangiarne in quantità industriali nel loro posto preferito. Il tavolo straborda di panini, piadine e bibite in lattina. Crauti, insalata, ketchup, maionese e salsa piccante fuoriescono dagli incarti… Continua a leggere 264 KM² – Capitolo IV
DIANA BELLA, ERA FOLIGNATE LA DONNA PIU’ BELLA DEL MEDIOEVO UMBRO
La leggenda vuole Foligno ‘centro de lu munnu’ ma c’è un’altra leggenda, secondo la quale a Foligno ci sono le donne più belle d’Italia. La città è stata da sempre un crocevia fondamentale e strategico, dall’epoca romana ai giorni nostri, basti pensare che veniva considerata ‘Porto di Terra dello Stato Pontificio’ e che le sue… Continua a leggere DIANA BELLA, ERA FOLIGNATE LA DONNA PIU’ BELLA DEL MEDIOEVO UMBRO
264 KM² – Capitolo I
Sabato pomeriggio, esterno giorno. Cielo plumbeo autunnale senza minaccia di pioggia. Corso Cavour brulica di adolescenti tirati a lucido per la fascia oraria 16-19.30. Lea non ha il motorino, lega la sua bicicletta nera alla rastrelliera della biblioteca e raggiunge le amiche in piazza della Repubblica: si sono date appuntamento per le 16, caffè al… Continua a leggere 264 KM² – Capitolo I












