Semo gente de Foligno e ce piace il melodramma. La nostra non è la semplice ambizione di occupare il tempo nel modo più fruttuoso possibile, ma un atteggiamento tragico e poetico che, nonostante le opportunità che ci offre la città, ci spinge ad affrontare il fine settimana con una comune frase dolente: “Di qui ‘n… Continua a leggere DO’ JEMO STASERA?
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PATRIOTTISMI
BAR ANONIMO
Che si trovi in un centro commerciale, in periferia, nelle strade del centro più sfortunate - per noi autoctoni, qualsiasi angolo non adiacente Via Gramsci -, o ancora meglio lungo una provinciale che si percorre in stato catatonico, causa principale di ogni incidente; il Bar Anonimo entra ed esce dalle nostre vite come il caffè… Continua a leggere BAR ANONIMO
LE STRADE INZUCCHERATE
“Foligno dalle strade inzuccherate”: è così che diceva un vecchio proverbio. Vecchissimo direi, perché si riferisce alla Foligno del XV secolo, riferendosi ad una tradizione ormai, ahimè, del tutto scomparsa. Si parla infatti di confetti. Confetti? Volevi dire Sulmona forse? Confetti, invece, di una Foligno medioevale che se ne faceva vanto per tutta l’Italia. E… Continua a leggere LE STRADE INZUCCHERATE
CASALE DI SCOPOLI
-Le prime notizie su Casale di Scopoli, frazione di Foligno, si trovano nelle Carte di Sassovivo dove leggiamo che nel febbraio del 1098 i conti Monaldo e Oderisio venderono al Monastero "tutto quanto essi possedevano del Castello e delle curie di Casale". In questo periodo Casale divenne patrimonio monastico di Sassovivo, perse il suo ruolo… Continua a leggere CASALE DI SCOPOLI
LU FRATELLU PIÙ GROSSU
L’ascesa del programma più amato dell’intrattenimento continua: partendo dall’edizione classica, passando per quella vip, fino alla vetta di via Gramsci. Più incazzati della Izzo e Malgioglio, più vigorosi del petto della Cipriani, più drammatici di Lory del Santo, passeranno in rassegna delle scene più trash della movida folignate. E alla prima fiottata sul vicolo, tugurio.… Continua a leggere LU FRATELLU PIÙ GROSSU
BAR SOFISTICATO
Osservi il menu da dieci minuti, sei disorientato, preavvisi attacchi di panico, di labirintite, di vertigini, ma nel frattempo hai imparato ad apprezzare l’uso dell’aggettivo floreale. Alzi la mano per conquistare l’attenzione del barista, che ti risponde: “Un attimo, finisco di caramellare il succo di lamponi e more fatto in casa”. Aspetti la conclusione dell’opera… Continua a leggere BAR SOFISTICATO
ASTRA: GLI SPAZI CHE CI CIRCONDANO
Ci si ferma spesso a vedere dei muri, apparentemente uguali ad altri muri. Non li si osserva mai ad un punto tale da associare ad essi una storia. Insegne, scritte, evoluzioni, spazi. Se si parla di Minerva c'è chi lo associa alla divinità romana e chi, magari, a gli intermediari tra i -miniciccioli- ed i… Continua a leggere ASTRA: GLI SPAZI CHE CI CIRCONDANO
STANNO NON ME FREGHI
La campagna olearia 2018 sta giungendo al termine. Buona la produzione di Moraiolo e Leccino. Male la produzione di Frantoio per colpa di Burian e del freddo di febbraio. Come faccio a riconoscere un olio buono? Poche semplici regole: No bottiglie in vetro trasparente: l'olio è fotosensibile e la luce diretta ne accellera i processi… Continua a leggere STANNO NON ME FREGHI
LE DIMENSIONI CONTANO
È vero, a noi di Foligno piace fare le cose in grande, come le magnate e le bevute, e che fai, te fai trova impreparato sotto Natale? Non ce mette paura niente, manco un coso de otto metri per centottanta chili. E allora l’avemo tirato fori, dopo un duro lavoro, tra sgomento e sorpresa, portatore… Continua a leggere LE DIMENSIONI CONTANO
RUBRICA DEL DIALETTO E DELLE TRADIZIONI DI FOLIGNO
“Pe’ Natale fò l’arbero, ce ‘ppicco ‘che pallùcca e le lucette, pu’ fò lo presepe co’ lu Vamminellu su la greppia, co’ li pasturi, li pecuri e le casette, sparzi su lu pìcciu. Pua la sera jòco a ttómmóla co’ li parendi.” ( Per Natale addobbo l’albero, ci appendo qualche pallina e fili di luci,… Continua a leggere RUBRICA DEL DIALETTO E DELLE TRADIZIONI DI FOLIGNO
IL PRESEPE AL DI LÀ DEL MONTE
Sicuramente la superstrada avrà agevolato molto, in un'ora scarsa pesce fresco a volontà. Ci siam persi però il gusto di odorare il nostro verde. A 648m s.l.m. nasce Rasiglia, frizzante d'estate, incantevolmente calorosa d'inverno. Già, proprio un incanto questo periodo, che offre uno spettacolo di inegual misura. L'associazione "Rasiglia e le sue sorgenti" si muove… Continua a leggere IL PRESEPE AL DI LÀ DEL MONTE
LETTERA A BABBO NATALE
Caro Babbo Natale, visto che l'anno scorso, dato che non so stato troppo brau, me so beccato lu piccione che n'era troppo ripieno, la rocciata senza l'archemese, su li piantoni me c'hai missu la mosca e non m'hai fatto armette na schedina, st'anno so voluto esse un po' più bravo. E infatti, ho fatto la… Continua a leggere LETTERA A BABBO NATALE
SANT’ERACLIO, VIAGGIO NEL QUARTIERE FACILE.
La Nazione del 21 Novembre 2018, con tanto di sensazionale locandina acchiappa compratori fuori da ogni edicola della città titola: “Sant’Eraclio, viaggio nel quartiere difficile”. Mi sono fermato lì davanti, indeciso se riderci sopra o piangerci un po. Sono di Sant’Eraclio ed è qualcosa a cui sono molto legato. Fu un trauma per me, dopo… Continua a leggere SANT’ERACLIO, VIAGGIO NEL QUARTIERE FACILE.
“LA PROSSIMA VORDA PIAMO LA TUA”
Domenica mattina ore 06.30 Sciarpa,cappello,giù per le scale: è notte. Prendo il cesto in garage,affilo la lama, e imbocco via P.Gori ancora in fase rem. Uno sguardo al famoso muretto per verificare se è ancora intatto. Direzione Frontani. Adiacente all’ ingresso attendeva Baffetto nella grande punto nera,imermersa nell’oscurità di Porta Romana. Cenno d’intesa: caffè,cornetto e… Continua a leggere “LA PROSSIMA VORDA PIAMO LA TUA”
TOPINO
A Foligno abbiamo un bel fiume, il suo nome sa di cartone animato: “Topino”. Ciononostante lo accompagna una lunga e gloriosa storia. Nel V secolo a.C. si è chiamato Supunna in onore a una divinità umbra delle acque. Si chiamò poi Timia o Tinia divinità etrusca in onore a Giove. In età cristiana gli fu… Continua a leggere TOPINO
264 KM² – Capitolo III
C’è una montagna di cappotti accatastati sopra un tavolo. A inizio serata, quando Lea era appena arrivata alla festa di San Martino, ce n’erano pochissimi, adesso invece la sua giacca è sepolta sotto a quelle di altre cento persone. Solitamente Lea non può uscire di sera durante la settimana, ma per la consueta festa in… Continua a leggere 264 KM² – Capitolo III
I DUE GRIFONI
Quante volte, passando per Piazza della Repubblica avete alzato gli occhi verso la facciata laterale della cattedrale? E quante volte, avete maledetto Perugia? Adesso starete pensando che io abbia fatto un accostamento di difficile comprensione, tipo l'ananas sulla pizza, o la panna sulla carbonara, insomma, un accostamento sbagliato. E invece no, credetemi. Foligno è una… Continua a leggere I DUE GRIFONI
DOMENICA
Anche se è domenica, devi alzarti presto la mattina, come quando “te tocca andà a scola”. C’è il bagno da fare dice nonna… la doccia??? Roba moderna, non si sapeva manco che c’era. Una bagnarola perché sulla vasca si consumava troppa “acqua calla”. Il collo, le orecchie e “na sciuttata” veloce ai capelli, vestirsi veloci… Continua a leggere DOMENICA
IL FALSARIO
Correva l'anno 1950 e quindi avevo 7 anni. Abitavo in un palazzo gentilizio, il solito in Via Mazzini. Il palazzo, molto probabilmente, aveva origine dalla fusione di due edifici, uno dei quali era romano. Gli abitanti dell'epoca erano: i G., i D., i Radi, i R., i C., i P., i S., i Rs, i… Continua a leggere IL FALSARIO
CHE FAI A CAPODANNO?
Non prendiamoci in giro. Per quanto l’estate possa rappresentare una centrifuga di emozioni, sia per chi opta per la traversata atlantica, sia per chi sceglie di rifocillare la propria anima con i piedi a mollo in quel di Civitanova, ogni folignate che si rispetti sa bene dentro di sé di non poter paragonare a nulla… Continua a leggere CHE FAI A CAPODANNO?
264 KM² – Capitolo II
Due minuti alle otto, la campanella sta per suonare.Lea è sulla sua bicicletta che cerca di sbrigarsi più che può per non arrivare tardi a scuola. Frequenta il liceo classico.A novembre la mattina fa freddo e Lea è tutta intirizzita, il cielo è sereno ma il sole non scalda. Sono quasi le otto, Lea è… Continua a leggere 264 KM² – Capitolo II
LA ROCCIATA DELLA NONNA
È domenica mattina e sa che presto partirà con i suoi genitori per andare a pranzo dalla nonna. Gabriele e i suoi genitori vivono in città, al terzo piano di un palazzo di un bel quartiere residenziale in periferia. Gabriele mentre aspetta la mamma ed il papà dà due tiri al pallone insieme ai suoi… Continua a leggere LA ROCCIATA DELLA NONNA
LA ROCCIATA
INGREDIENTI Ingredienti per il ripieno: 5 mele, 200gr di uva passa, 100gr di nocciole, 100gr di pinoli, 100gr di noci, 2 cucchiaini di cannella, 2 bustine di vanillina, la buccia di 2 limoni, 50 gr di cacao, 100gr di zucchero, 100ml di Alkermes, 100ml di mistrà. Ingredienti per la pasta: 250gr di farina, 1 uovo,… Continua a leggere LA ROCCIATA
PIAZZA DELL’ERBA
Ci troviamo in Piazza don Minzoni, quella delle tartarughe, per intenderci. E appena superata la chiesa di Sant’Apollinare, costruita nel 1148 e conosciuta anche come chiesa della Morte per essere stata sede dell’omonima confraternita, a fianco del Palazzo Deli c’è la via che conduce in Piazza del Grano.Piazza dell’Erba, del Mercato o della Loggia, crocevia… Continua a leggere PIAZZA DELL’ERBA
L’URINA RUINA
-Mi scappa la pipì, papà- Nell'idea comune di città, quella caotica, piena di voci e di profumi, esiste un dubbio astratto irrisolvibile, ma che nella pratica è esageratamente facile e attuabile. Dove posso fare la pipì? Se è vero che quando si beve non si guida, altrettanto vero è che gli infiniti litri di birra… Continua a leggere L’URINA RUINA
NON È FRANCESCO
Ad oggi, percorrendo Via Rutili, alla destra di Corso Cavour, si raggiunge prima la piazzetta Beata Angela e poi si accede sull’ampia Piazza San Francesco. Riguardo la denominazione di quest’ultima ci sono varie divergenze e confusioni; difatti fino alla fine del diciannovesimo secolo la piazza veniva chiamata sia “San Francesco”, giustificata dalla presenza dell’omonima chiesa,… Continua a leggere NON È FRANCESCO
LA CENA DEL VICOLO
Lo scorso mercoledì 26 settembre si è svolta la così chiamata "cena del vicolo". E' una semplice cena organizzata da alcuni volenterosi abitanti del centro storico. Quest'anno si è svolta nei giardinetti di vicolo del reclusorio, in cui tutti i partecipanti hanno portato qualcosa. Una cena di quelle dove il mangiare ed il bere non… Continua a leggere LA CENA DEL VICOLO
IL CASTELLO DI POPOLA. FATTI DI VENDETTA E DI SANGUE.
Nel 1264, Anastasio, che era Gonfaloniere di giustizia del Comune di Foligno, acquistò il Castello di Popola lungo la via della Spina, una importante via di collegamento tra il Ducato di Spoleto e la Marca Anconetana, quindi il Castello di Verchiano, posto sulla stessa strada e nel 1266 iniziò a costruire il Castello di Stravignano,… Continua a leggere IL CASTELLO DI POPOLA. FATTI DI VENDETTA E DI SANGUE.
CONVINZIONI
La vicenda si svolse nei primi anni ’70, lontano dall’ambiente, per così dire, calcistico, ma il caso volle che l’epilogo avvenisse nel luogo più rappresentativo di esso, cioè lo stadio. Tale Furio, nome fittizio di un tifoso biancoazzurro, a dire il vero non sempre presente sugli spalti, nutriva una profonda, conclamata antipatia per un suo… Continua a leggere CONVINZIONI
FOLIGNO PUÒ TUTTO
A 16 anni i soldi in tasca erano pochi e quei pochi si mettevano da parte il sabato sera, perché poi, la domenica si partiva a vedere il Foligno, E niente era più bello di un viaggio fatto con persone che avevano in comune lo stesso obiettivo. Tra piatti che sbattevano, fischi che ronzavano, cori… Continua a leggere FOLIGNO PUÒ TUTTO
QUINTANA A NEW YORK: COMMENTI A CALDO
“Ladies and gentlemen, che in Foligno vivete.” Claude Pesaresee “Meglio un giorno a New York che mille in centro.” George Leonard “C’è qualcosa nell’aria di New York che rende il sonno inutile. Ah, li tamburini.” Simone de Beauvoir “la Grande Mela da ii pegghio porchi.” Massatani New York, come lu muretto de Via delle Cave… Continua a leggere QUINTANA A NEW YORK: COMMENTI A CALDO
LU SANTO PADRE O LU PADRE SANTO?
Vi presentiamo: Manlio 37 anni impiegato, nato a Foligno residente a Foligno. Adriano 38 anni meccanico, nato a Vibo Valentia trasferitosi a 19 anni a Roma per fare l’università e poi… I ruoli dei due non sembrano così lontani, padri e mariti, lavoratori e cittadini, ma è presente una differenza che segna profondamente le loro… Continua a leggere LU SANTO PADRE O LU PADRE SANTO?
LA COMEDÌA: UN VIAGGIO CHE PARTÌ DA UNA SELVA OSCURA E SI CONCLUSE A FOLIGNO
Era il lontano 11 Aprile 1472, quando a Foligno venne alla luce “L’editio princeps” della Divina Commedia, capolavoro della stamperia “Orfini”, sottoscritta da Johan Numinster, allievo di Gutenberg, e dal “fulginato evangelista Mei”. Seppur formalmente rudimentale, l’impresa risultò per l’epoca titanica, annoverando una tiratura compresa tra le 200 e 300 copie, di cui 32 con… Continua a leggere LA COMEDÌA: UN VIAGGIO CHE PARTÌ DA UNA SELVA OSCURA E SI CONCLUSE A FOLIGNO
GEMELLAGGI
Nel giorno 15 Settembre 1996, nella sala del consiglio comunale è stato siglato il patto di gemellanza tra la città di Foligno e quella de la Louvière, capoluogo della Vallonia (Belgio). Il primo incontro tra la comunità de La Louvière e quella di Foligno avvenne circa 60 anni fa, a causa dell’emigrazione, quando oltre 500… Continua a leggere GEMELLAGGI
RIONI: DE CHI FIU SEI?
AMMANNITI : poliamore e fantasia ( alcune persone sono dell'ammanniti, fattene una ragione).BADIA : gente che sa aspettare ( no deboli di cuore ).CROCEBIANCA : para los que aman la sangrìa.CONTRASTANGA : possibilità navetta gratuita ( tratta Foligno-Sant'Eraclio ).CASSERO : per riscoprire la vita di coppia, E-mule: dove scaricare i tuoi bimbi.GIOTTI : bellissimi colori… Continua a leggere RIONI: DE CHI FIU SEI?
FATECE SIALÀ
Avete presente il detto “ce sta a ciciu”? Ecco, è questo il proverbio che meglio si adatta al riconoscimento che Foligno ha ottenuto per il 2018. Nell'anno di “Città europea dello sport”, all'ombra del Torrino società e associazioni sportive sembrano essere rinate. Il Foligno Calcio è tornato a vincere un campionato, i Falchetti del basket… Continua a leggere FATECE SIALÀ
PALAZZI, CHIOSTRI, CHIESE. LA STORIA E LA TRADIZIONE INCONTRANO L’ELETTRONICA: È DANCITY
Nel patrimonio culturale e artistico folignate annoveriamo luoghi affascinanti come palazzi seicenteschi,chiese diventate auditorium,chiostri e giardini pensili di una rara bellezza. E cosa potrebbe succedere se questa storia tradizionale, conservatrice, si incontrasse con le sonorità rivoluzionarie ed evolute della musica elettronica? È proprio questo che si pone come obiettivo, ormai dal 2006, il DANCITY: un’addizione… Continua a leggere PALAZZI, CHIOSTRI, CHIESE. LA STORIA E LA TRADIZIONE INCONTRANO L’ELETTRONICA: È DANCITY
264 KM² – Capitolo VIII
Domenica pomeriggio, esterno giorno. Cielo chiaro primaverile, temperatura mite. Il Foligno calcio è stato promosso in eccellenza. Lea lega la bicicletta ad un palo appena fuori dallo stadio. Le amiche la aspettano all’ingresso per vedere insieme la partita. Lea pensa da giorni a Brando e spera di incontrarlo lì. Brando pensa da giorni a Lea… Continua a leggere 264 KM² – Capitolo VIII
LA LEGGENDA DEL PONTE DI PORTA FIRENZE
17 Giugno 1944 “Gli inglesi sono a Foligno: sono venuti da Bevagna, per la strada di Todi, inaspettati: è la quinta armata. Poi verranno le truppe dell’ottava ma sempre dalla parte di Todi; hanno scartato la flaminia pericolosissima e minata. I tedeschi sono partiti stanotte a mezzanotte. Hanno fatto saltare il ponte centesimo, quel ponte… Continua a leggere LA LEGGENDA DEL PONTE DI PORTA FIRENZE
IL CAMPO DI COLFIORITO
In una nota dell’8 Maggio del 1936, avente come oggetto i “Campi di concentramento per elementi pericolosi e sospetti sotto il punto di vista militare e politico”, il Ministero della Guerra indica i criteri per l’istituzione dei campi e per le persone che potevano esservi collocate. L’internamento in Umbria ha un punto di forte concentrazione… Continua a leggere IL CAMPO DI COLFIORITO
BENVENUTA SUA ECCELLENZA
Quello all'indomani della vittoria sull'Oratorio San Giovanni Bosco non è stato un lunedì come tutti gli altri. Quel lunedì è stato uno di quei lunedì in cui gonfi il petto aprendo i giornali, perché sai già cosa ti aspetta. I toni trionfalistici, i titoloni che esaltano i “ragazzi in biancazzurro”, le dichiarazioni di giubilo. Eppure… Continua a leggere BENVENUTA SUA ECCELLENZA
264 KM² – Capitolo VII
Marzo è confluito in aprile scandito dai pomeriggi di studio di matematica. L’insufficienza è stata recuperata e così, Lea non ha più bisogno di ripetizioni. Un po’ se ne rammarica: le piace la compagnia di Brando e nei giorni di studio trascorsi insieme è nato un forte legame tra i due. Brando non pensa più… Continua a leggere 264 KM² – Capitolo VII
E IO CHE NE SO, MICA FO LU STROLICO!
Quante volte avrete sentito una frase del genere? Le radici di questa forma dialettale risalgono ad una figura di particolare rilievo nella storia degli umbri, da tempo immemore considerati un popolo di creduloni. L’ars divinatoria è infatti una forma di superstizione che, molte volte, sopravvive anche nei nostri disincantati umbri di oggi.Dallo strologo si va… Continua a leggere E IO CHE NE SO, MICA FO LU STROLICO!
IL VIZIO DI LEGGERE
La lettura può trasformare la vita dei lettori anche oggi che la società attuale offre innumerevoli spunti culturali di carattere multimediale e tecnologico. Con l’associazione FulgineaMente, nata a Foligno in continuità del Progetto Lettura, la cultura dell’ascolto e della lettura si affianca a quella dell’immagine che sembra sicuramente interessante ma mai così utile e necessaria… Continua a leggere IL VIZIO DI LEGGERE
QUATTRO CHIACCHIERE GHJÒ LU TRIBBIU
LUPPICA = fame esagerata, fame da lupo. Dal latino “lupus”, animale famelico per eccellenza. LICCHINU = persona di scarso appetito che pilucca, che ha gusti difficili. Dal latino “ligicare”, lingere, leccare. CRICCU = grillo. GANASSE = mandibola. Dal greco “gnathos”, dal latino volgare “ganathus”, ganascia. SFUNNU = sfondato, senza fondo, che non riesce a riempirsi.… Continua a leggere QUATTRO CHIACCHIERE GHJÒ LU TRIBBIU
SENZA MARE
Ma come fai senza mare? Non mi ero ancora trasferito a Foligno che già avevo un tormentone pronto a perseguitarmi. Un tormentone che fa capolino dai vicoli del centro, galleggia nei cocktail in via Gramsci e a volte - nei casi più odiosi - me lo ritrovo sullo stuzzicadenti mentre cavo fuori le lumache dalla… Continua a leggere SENZA MARE
264 KM² – Capitolo VI
Fuori da ogni previsione, all’inizio di marzo, nel registro di una classe di primo liceo classico, spunta un’insufficienza in matematica tra i voti di Lea. Rifiutando di accettare un risultato così sconfortante come un 4 al compito in classe sulle disequazioni, Lea si fa dare da una compagna il contatto di un ragazzo del liceo… Continua a leggere 264 KM² – Capitolo VI
CANAPÉ
La vasta area a ridosso delle mura tra porta Todi e porta Romana, denominata sino alla fine del XVIII secolo campo di Francalancia, era adibita a luogo di sepoltura degli ebrei. Dopo essere stata opportunamente spianata e destinata al passeggio ed alle corse dei cavalli, soltanto con la costruzione dei caratteristici sedili in laterzio a… Continua a leggere CANAPÉ
ESTERNO GIORNO
Guardai il cielo, oltre il torrino. Da Barbanera la gente bestemmiava i governi passati e profetizzava su quelli futuri. Io ero in disparte, vicino al finestrone, a girare cento volte la grappa dentro il bicchiere spaccato. Che culo. Che cielo. Mentre, senza un motivo, mi domandai: “Perché a noi Folignati ci chiamano Cuccugnai”. “Che cacchio… Continua a leggere ESTERNO GIORNO














