Il cibo è Fantasia. Come in tutte le cose, anche nell’ambito culinario, per far sì che una pietanza risulti unica ci vuole sempre un pizzico di follia e di passione. Le cene dell’ultimo minuto, quelle tra amici, sono forse la massima espressione della fantasia in cucina: non è sempre facile, infatti, far coniugare le proprie… Continua a leggere IL CIBO E’:
Tag: tradizioni
JE DEMO LE MELA
Se si pensasse velocemente alla bontà dei dolci che ci appartengono, difficilmente non si accosterebbe a nessuno di essi una mela.Già, per quanto possa essere assurdo o forse troppo evidente, il frutto più usato a Foligno per le pietanze di fine pasto è proprio quellodella provocazione, del peccato.“Cogli la prima mela”, canta il maestro Branduardi,… Continua a leggere JE DEMO LE MELA
L’ANTICO PICCHIOTTO
Acqua, buccia d’uva.Niente di più, niente di meno. Come non pensarci prima, vi direte, infatti è una bevanda molto antica, tipica del nostro territorio, figlia di quella cultura contadina che del non buttare niente ne ha fatto per secoli una filosofia di vita.Negli ultimi mesi dell’anno, quando l’uva passa dalla vite alla bottiglia, i nostri… Continua a leggere L’ANTICO PICCHIOTTO
IL MIRACOLOSO POTERE DELL’AGLIO
“L'aglio ha gran forza e grande utilità contro la mutazione delle acque e dei luoghi. Con l'odore scaccia le serpi e gli scorpioni, e, come dicono alcuni, guarisce i morsi di ogni bestia se lo si beve, lo si mangia, e lo si usa come unguento. Giova particolarmente alle emorroidi, è antiemetico se dato col… Continua a leggere IL MIRACOLOSO POTERE DELL’AGLIO
LE STRADE INZUCCHERATE
“Foligno dalle strade inzuccherate”: è così che diceva un vecchio proverbio. Vecchissimo direi, perché si riferisce alla Foligno del XV secolo, riferendosi ad una tradizione ormai, ahimè, del tutto scomparsa. Si parla infatti di confetti. Confetti? Volevi dire Sulmona forse? Confetti, invece, di una Foligno medioevale che se ne faceva vanto per tutta l’Italia. E… Continua a leggere LE STRADE INZUCCHERATE
CASALE DI SCOPOLI
-Le prime notizie su Casale di Scopoli, frazione di Foligno, si trovano nelle Carte di Sassovivo dove leggiamo che nel febbraio del 1098 i conti Monaldo e Oderisio venderono al Monastero "tutto quanto essi possedevano del Castello e delle curie di Casale". In questo periodo Casale divenne patrimonio monastico di Sassovivo, perse il suo ruolo… Continua a leggere CASALE DI SCOPOLI
STANNO NON ME FREGHI
La campagna olearia 2018 sta giungendo al termine. Buona la produzione di Moraiolo e Leccino. Male la produzione di Frantoio per colpa di Burian e del freddo di febbraio. Come faccio a riconoscere un olio buono? Poche semplici regole: No bottiglie in vetro trasparente: l'olio è fotosensibile e la luce diretta ne accellera i processi… Continua a leggere STANNO NON ME FREGHI
RUBRICA DEL DIALETTO E DELLE TRADIZIONI DI FOLIGNO
“Pe’ Natale fò l’arbero, ce ‘ppicco ‘che pallùcca e le lucette, pu’ fò lo presepe co’ lu Vamminellu su la greppia, co’ li pasturi, li pecuri e le casette, sparzi su lu pìcciu. Pua la sera jòco a ttómmóla co’ li parendi.” ( Per Natale addobbo l’albero, ci appendo qualche pallina e fili di luci,… Continua a leggere RUBRICA DEL DIALETTO E DELLE TRADIZIONI DI FOLIGNO
LA ROCCIATA DELLA NONNA
È domenica mattina e sa che presto partirà con i suoi genitori per andare a pranzo dalla nonna. Gabriele e i suoi genitori vivono in città, al terzo piano di un palazzo di un bel quartiere residenziale in periferia. Gabriele mentre aspetta la mamma ed il papà dà due tiri al pallone insieme ai suoi… Continua a leggere LA ROCCIATA DELLA NONNA
LA ROCCIATA
INGREDIENTI Ingredienti per il ripieno: 5 mele, 200gr di uva passa, 100gr di nocciole, 100gr di pinoli, 100gr di noci, 2 cucchiaini di cannella, 2 bustine di vanillina, la buccia di 2 limoni, 50 gr di cacao, 100gr di zucchero, 100ml di Alkermes, 100ml di mistrà. Ingredienti per la pasta: 250gr di farina, 1 uovo,… Continua a leggere LA ROCCIATA
PIAZZA DELL’ERBA
Ci troviamo in Piazza don Minzoni, quella delle tartarughe, per intenderci. E appena superata la chiesa di Sant’Apollinare, costruita nel 1148 e conosciuta anche come chiesa della Morte per essere stata sede dell’omonima confraternita, a fianco del Palazzo Deli c’è la via che conduce in Piazza del Grano.Piazza dell’Erba, del Mercato o della Loggia, crocevia… Continua a leggere PIAZZA DELL’ERBA
LA CENA DEL VICOLO
Lo scorso mercoledì 26 settembre si è svolta la così chiamata "cena del vicolo". E' una semplice cena organizzata da alcuni volenterosi abitanti del centro storico. Quest'anno si è svolta nei giardinetti di vicolo del reclusorio, in cui tutti i partecipanti hanno portato qualcosa. Una cena di quelle dove il mangiare ed il bere non… Continua a leggere LA CENA DEL VICOLO
L’ARTE DELLI FUNARI
‘E fune e i funari ce vonno de Foligno “e fune e funari ce vonno de Foligno” = le funi e i loro fabbricanti devono essere di Foligno. Dallo statuto dell'arte dei funari del XIV secolo, si ha notizia di quando la Valle Umbra, non ancora bonificata e ricca di paludi e acquitrini, fosse luogo… Continua a leggere L’ARTE DELLI FUNARI
RIONI: DE CHI FIU SEI?
AMMANNITI : poliamore e fantasia ( alcune persone sono dell'ammanniti, fattene una ragione).BADIA : gente che sa aspettare ( no deboli di cuore ).CROCEBIANCA : para los que aman la sangrìa.CONTRASTANGA : possibilità navetta gratuita ( tratta Foligno-Sant'Eraclio ).CASSERO : per riscoprire la vita di coppia, E-mule: dove scaricare i tuoi bimbi.GIOTTI : bellissimi colori… Continua a leggere RIONI: DE CHI FIU SEI?
PREMESSE MEDIEVALI DELLA GIOSTRA
XV SECOLO: il gioco della "Pacca del porco", abolito nel 1485 e sostituito con la "Gara alla balestra", vedeva protagonisti i Valletti del Prefetto della Custodia, i quali dovevano arpionare brandelli di carne di un suino squartato in precedenza. XVI secolo: la "Corsa Taurina" consisteva nell'inseguire e provocare un toro in corsa, mentre la "Corsa… Continua a leggere PREMESSE MEDIEVALI DELLA GIOSTRA
FORSE NON TUTTI SANNO CHE…
LA STATUA DEL DIO MARTE STATUA ROTANTE IN NOCE MASSICCIO(DEL XVII° SECOLO), DETTA ANCHE “QUINTANONE”, RAFFIGURANTE IL DIO MARTE, CHE VIENE POSTA NELL’INTERSEZIONE DELLE DUE DIAGONALI DEL CAMPO DI GARA, CHE DAL XVII, IN DIVERSI MODI SFIDA L’ABILITÀ DEI CAVALIERI. ALL’ESTREMITÀ DEL BRACCIO DESTRO DISTESO È POSTO UN GANCIO SUL QUALE VENGONO APPESI GLI ANELLI… Continua a leggere FORSE NON TUTTI SANNO CHE…
FORSE NON TUTTI SANNO CHE…
IL TERMINE QUINTANA VUOLSI TRAGGA DALLA VIA NEL CAMPO MILITARE DEI ROMANI ( CHE SPARTIVA IN DUE LE TENDE DELL'ESERCITO MILITARE IN MODO DA DIVIDERE IL QUINTO MANIPOLO E LA QUINTA TURMA DALLA SESTA), DOVE TROVAVASI IL MERCATO DELL'ACCAMPAMENTO E DOVE I LEGIONARI SI ADDESTRAVANO ALLE ARMI, E PER ALTRI DAI CINQUE SEGNI CHE PORTAVA… Continua a leggere FORSE NON TUTTI SANNO CHE…
E IO CHE NE SO, MICA FO LU STROLICO!
Quante volte avrete sentito una frase del genere? Le radici di questa forma dialettale risalgono ad una figura di particolare rilievo nella storia degli umbri, da tempo immemore considerati un popolo di creduloni. L’ars divinatoria è infatti una forma di superstizione che, molte volte, sopravvive anche nei nostri disincantati umbri di oggi.Dallo strologo si va… Continua a leggere E IO CHE NE SO, MICA FO LU STROLICO!
QUATTRO CHIACCHIERE GHJÒ LU TRIBBIU
LUPPICA = fame esagerata, fame da lupo. Dal latino “lupus”, animale famelico per eccellenza. LICCHINU = persona di scarso appetito che pilucca, che ha gusti difficili. Dal latino “ligicare”, lingere, leccare. CRICCU = grillo. GANASSE = mandibola. Dal greco “gnathos”, dal latino volgare “ganathus”, ganascia. SFUNNU = sfondato, senza fondo, che non riesce a riempirsi.… Continua a leggere QUATTRO CHIACCHIERE GHJÒ LU TRIBBIU
SENZA MARE
Ma come fai senza mare? Non mi ero ancora trasferito a Foligno che già avevo un tormentone pronto a perseguitarmi. Un tormentone che fa capolino dai vicoli del centro, galleggia nei cocktail in via Gramsci e a volte - nei casi più odiosi - me lo ritrovo sullo stuzzicadenti mentre cavo fuori le lumache dalla… Continua a leggere SENZA MARE
IL PASQUALONE DI FOLIGNO
Il mitico pasqualone è tornato!Edizione speciale per lu centro de lu munnu: giochi da fare insieme ai tuoi coincittadini, pratici utensili per ogni imprevisto, viaggi alla scoperta della gastronomia suburbana, souvenir tipici della zona e una dose di fortuna per il premio finale.Richiedi il pasqualone di Foligno al sacerdote della tua parrocchia,oppure “se non c’hai… Continua a leggere IL PASQUALONE DI FOLIGNO
LA “SANTA CANNELÒRA”
“Pe’ la Santa Cannelòra de l’immèrno semo fòra. Se piòe o tira ventu, de l’immèrno semo dentro. Se ce fa lu sulicillu, n’andri quaranta jorni d’immernicìllu.” “Nel giorno della Candelora il 2 febbraio, dall’inverno siamo fuori. Ma se piove o tira vento,l’inverno non è ancora terminato. Se invece c’è un po’ di sole, ci spettano… Continua a leggere LA “SANTA CANNELÒRA”
IL CARNEVALE DE NOIALTRI
Nel periodo più burlo dell’anno, noi folignati possiamo godere di una tra le migliori feste di carnevale d'Italia. È opinione diffusa che a S.Eraclio ci sia il più antico carnevale dell’ Umbria; primo non solo in ordine di tempo ma anche per spettacolarità ed allegoria. Le sue origini risalgono persino al XVI secolo. Il Carnevale… Continua a leggere IL CARNEVALE DE NOIALTRI
FELICIANO DA FOLIGNO
Secondo quanto scritto da Lodovico Iacobilli nel suo Vita di San Feliciano Martire, Vescovo et protettore della città di Foligno (1626), Felitiano della Divina Provvidenza eletto Vincitor magnanimo delle potestà infernali, nacque in Foro Flaminio (attuale San Giovanni Profiamma) nel 159 d.C.Da giovane si trasferì a Roma per gli studi (arti liberali, poi lettere) e fin… Continua a leggere FELICIANO DA FOLIGNO
FILICIANÌTTU
Sónu de cambàne trasportatu da ‘n ventu friddu e gghjelàtu. Sòrtono* de casa li fulignati *escono a passu svérdu, tutt’ammandàti.* *coperti Traverzóno ‘na via, un viculìttu pe’ gghj a trova’ Filicianìttu.* *San Feliciano La cchiesa ‘ttuscì* bbella n’è mmae stata. *così A gghjórnu* da li lumi ‘lluminata. *giorno Sòna l’òrgono musica cilistiàle. Pare ‘n… Continua a leggere FILICIANÌTTU










